Alle 18:43 del 28 Gennaio 2009, Tiziana Rossi ha detto...
Riformulo così (se vanno bene anche per te, gliele mando così definiamo il giorno):
Testo intervista a Barbara Rubino, architetto, RSPP (“Responsabile servizio prevenzione e protezione”) del Liceo Garibaldi e all’ingegnere Manuela Capezio
1. La legge quadro sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è la 626, recentemente rinnovata dal decreto legislativo 81 del 2008: quali sono le principali novità della recente disposizione e cosa cambia, in particolare, per la scuola?
2. La 626 e il recente 81, introdotti per regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro - quindi sia nelle scuole che in qualsiasi altro ambiente lavorativo - non sembrano molto rispettati, dal momento che – cito dati Inail - c’è stata una media di 1.200 morti ca. sul lavoro, sia nel 2006 che nel 2007. Cosa ne pensa a riguardo?
3. So - mi corregga se sbaglio - che gli alunni, specificamente nel decreto 81, sono equiparati ai lavoratori, quindi anche per loro devono essere adottate a scuola tutte le misure di sicurezza e tutela previste per i lavoratori. Cosa comporterà secondo lei tale importante novità e perché tale equiparazione?
4. Nelle scuole generalmente quali sono i rischi che si corrono maggiormente per la violazione delle disposizioni normative: mancanza di uscite di sicurezza o allarmi; danni strutturali o cos’altro?
5. Quali sono i parametri secondo i quali un edificio può essere ritenuto a norma?
6. Un edificio scolastico ogni quanto tempo, secondo la norma, necessita di esser controllato e chi segnala tali revisioni?
7. Il caso di Rivoli – il tragico crollo del tetto di una scuola che è costato la vita ad un ragazzo - è stato dovuto proprio alla mancanza di controlli o è stata tragica fatalità?
8. Da professionista che svolge l’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione presso diverse, importanti scuole di Napoli, quale ritiene sia lo “stato di salute” degli edifici scolastici in questa città?
9. In conclusione, per migliorare le condizioni di benessere e sicurezza nella scuola, secondo lei occorrono più soldi o leggi e meccanismi organizzativi diversi?
Alle 18:58 del 23 dicembre 2007, Arianna Cesareo ha detto...
AUGURI MARYYY!!!!!! ti boglio bene lo sai??? a presto, tvtt.ttb
è già il terzo messaggio che ti lascio, ho il cell KO!
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Testo intervista a Barbara Rubino, architetto, RSPP (“Responsabile servizio prevenzione e protezione”) del Liceo Garibaldi e all’ingegnere Manuela Capezio
1. La legge quadro sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è la 626, recentemente rinnovata dal decreto legislativo 81 del 2008: quali sono le principali novità della recente disposizione e cosa cambia, in particolare, per la scuola?
2. La 626 e il recente 81, introdotti per regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro - quindi sia nelle scuole che in qualsiasi altro ambiente lavorativo - non sembrano molto rispettati, dal momento che – cito dati Inail - c’è stata una media di 1.200 morti ca. sul lavoro, sia nel 2006 che nel 2007. Cosa ne pensa a riguardo?
3. So - mi corregga se sbaglio - che gli alunni, specificamente nel decreto 81, sono equiparati ai lavoratori, quindi anche per loro devono essere adottate a scuola tutte le misure di sicurezza e tutela previste per i lavoratori. Cosa comporterà secondo lei tale importante novità e perché tale equiparazione?
4. Nelle scuole generalmente quali sono i rischi che si corrono maggiormente per la violazione delle disposizioni normative: mancanza di uscite di sicurezza o allarmi; danni strutturali o cos’altro?
5. Quali sono i parametri secondo i quali un edificio può essere ritenuto a norma?
6. Un edificio scolastico ogni quanto tempo, secondo la norma, necessita di esser controllato e chi segnala tali revisioni?
7. Il caso di Rivoli – il tragico crollo del tetto di una scuola che è costato la vita ad un ragazzo - è stato dovuto proprio alla mancanza di controlli o è stata tragica fatalità?
8. Da professionista che svolge l’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione presso diverse, importanti scuole di Napoli, quale ritiene sia lo “stato di salute” degli edifici scolastici in questa città?
9. In conclusione, per migliorare le condizioni di benessere e sicurezza nella scuola, secondo lei occorrono più soldi o leggi e meccanismi organizzativi diversi?
è già il terzo messaggio che ti lascio, ho il cell KO!